Guida e definizione spread mutui cos'è e quanto incide lo spread sul mutuo 2017


Guida e definizione spread mutuo cos'è e quanto influisce lo spread sui mutui ovvero come lo spread influenza i mutui


Spread mutui cos'è e se e quanto incide lo spread sul mutuo? Allora, la guida allo spread sui mutui non può che iniziare con la definizione di spread sia generale che particolare: il sostantivo "spread" ha, tradotto letteralmente dall'inglese, il significato generico di differenza, divario, margine etc. Mentre, il significato di spread nel linguaggio finanziario dei mutui indica in sostanza il guadagno delle banche che erogano il mutuo! Spieghiamo perchè: la banca che eroga il mutuo NON eroga soldi propri ma li prende in prestito dal mercato e poi li eroga al cliente che intende accendere il mutuo. Anche la banca, tuttavia, paga a sua volta degli interessi per avere quei soldi: in pochi lo sanno, ma il "tasso di interesse" che paga la banca per avere i soldi prende il nome di Euribor, Eurirs o Tasso Bce! Infatti, i tre tipi di tassi predetti non sono altro che gli interessi che la banca deve, "formalmente", pagare a chi gli presta il denaro che, poi, verrà concesso in mutuo. Perchè formalmente? Perchè in sostanza l'interesse che paga la banca verrà comunque pagato da chi accende il mutuo. Ma alla fine cos'è lo spread dei mutui? Ci stiamo arrivando...



Cosa c'entra lo spread con i mutui o come lo spread influenza i mutui? Lo spread di un mutuo è una ulteriore tasso o percentuale che le banche caricano, aggiungono, addizionano all'Euribor, all'Eurirs o al Tasso Bce! Da ciò possiamo altresì rispondere ad un ulteriore quesito: tasso del mutuo da cosa è composto? Il tasso di un mutuo è composto ovvero è la somma di due tassi: il primo che è uno dei tre predetti tassi + lo spread! Facciamo un esempio: la banca vi ha erogato un mutuo al 3% talchè questa percentuale è la somma dell'1,6% euribor + 1,4% che è lo spread. Continuando con l'esempio, quell'1,6% che la banca incassa lo dovrà restituire in quanto è il tasso che la stessa paga per aver ricevuto il denaro, mentre l'1,4% dello spread rimane tutto alla banca come guadagno. In definitiva lo spread nei mutui è il guadagno e/o profitto della banca che eroga il mutuo. Veriamo ora come e quanto influisce lo spread sui mutui.

Quanto incide lo spread sul mutuo? A differenza dei 3 tipi di tassi summenzionati (euribor, eurirs e bce) i quali vengono determinati dal mercato attraverso l'incontro di domanda e offerta, l'ammontare dello spread è a totale discrezione della banca, di ogni singola banca, la quale lo determina in base alle proprie strategie. Da questo dato di fatto possiamo desumere un principio: il vero costo del mutuo è dato dallo spread in quanto questo è il parametro manipolabile dalle banche! Tuttavia, se è vero che possono variare lo spread a proprio piacimento è anche vero che esistono 2 limiti: 1) dato dalla legislazione antiusura la quale impone di bloccare l'aumento dello spread oltre un certo limite per non incorrere nel reato di usura; 2) la concorrenza tra gli istituti bancari i quali abbassando lo spread cercano di attirare clienti. I due parametri predetti già ci fanno capire come lo spread influenza il costo finale dei mutui! Ma non sono i soli. Abbiamo altri 2 parametri o linee guida prese in considerazione da tutte le banche le quali linee guida sono state "disegnate" non tanto per speculare sullo spread ma per proteggersi dal rischio insolvenza derivante dal mancato pagamento delle rate del mutuo. Vediamo quali sono.



Altri due parametri che ci dicono come lo spread influenza i mutui: 1) riguarda la percentuale del valore dell'immobile da finanziare la quale, come sappiamo, arriva fino all'80% del valore dell'immobile che dobbiamo acquistare. Come incide lo spread sul mutuo rispetto alla percentuale del valore? L'incidenza è direttamente proporzionale alla percentuale che vogliammo finanziare: se finanziamo solo il 50% del costo dell'immobile avremo lo spread più basso, se vogliamo finanziare il massimo cioè l'80% ci applicheranno lo spread più alto! 2) Il periodo di ammortamento o durata del mutuo. Anche in questo caso, l'incidenza dello spread sul mutuo è direttamente proporzionale: più breve è la durata del mutuo più basso sarà lo spread, viceversa più lunga è la durata più alto sarà lo spread! Cosa ci fanno capire questi altri due dati? Che per avere uno spread più basso possibile dovremmo finanziare il 50% del valore dell'immobile e pagarlo in 10 anni! Purtroppo ciò è possibile solo per pochi eletti in quanto la maggior parte degli italiani chiede quasi sempre il massimo finanziabile (fino all'80%) da ammortizzare mediamente in 20-25 anni talchè avrà spread sempre più alti. Terminiamo il discorso indicando la percentuale media spread mutui in Italia nel corso del 2017: la media dello spread è intorno all'1,10%-1,20% circa, partendo da spread dello 0,70%-0,80% per certi tipi di mutuo a basso rischio (durata di 5 anni e 40-50% del valore dell'immobile) per arrivare a spread che superano il 2% per mutui al alto rischio (durata di 40 anni ed oltre e valore del 100% dell'immobile effettuato tramite polizze d'assicurazione). Correlate: guida alla scelta del tasso di un mutuo + tutti i tassi dei mutui




Spread mutui 2017