Il credito al consumo è una realtà oramai consolidata in Italia. Le statistiche relative la credito al consumo parlano chiaro: i dati del osservatorio sul credito al consumo dimostrano che questa forma di finanziamento è in continuo aumento, sebbene, rispetto agli anni passati vi sia una flessione causata dalla crisi. In parallelo anche le società di credito al consumo sono in continuo aumento quale dimostrazione della veridicità dei dati raccolti da un istituto di milano e roma i quali hanno statuito una accelerazione del credito al consumo in Italia negli anni 2007 e 2008, ma una flessione nel corso del 2009. Anche le società finanziarie leader nel credito al consumo confermano questa linea di tendenza. Parimenti, l'accesso al mercato del lavoro in questo settore permetteva di lavorare nel credito al consumo in modo abbastanza semplice proprio perchè la domanda di credito al consumo era robusta e continuerà ad irrobustirsi dopo il 2011 perchè la linea in atto è quella del costante indebitamente degli italiani al pari dei cittadini usa e dei paesi in europa.
Cioè, la vera flessione si ha avuta nel corso del 2009 la quale coincide con la attuale recessione. Come da previsione anche il 2010 ha registrato una contrazione del andamento del credito al consumo il quale è previsto in calo del 7-8% per tutto il 2010. Superato il 2010 ovvero nel corso del 2011 la situazione si dovrebbe stabilizzare e sarà proprio il 2011 a portare una lieve ripresa. Le cause del andamento negativo dei consumi sono da attribuire sia alla psicologia dei consumatori che hanno paura di spendere, sia dal venir meno di posti di lavoro che presuppongono la situazione reddituale su cui ci accede al consumo rateale. Ma cosa è il credito al consumo ? La definizione di credito al consumo a livello pratico viene fornita da tante fonti, tra queste riteniamo che quella descritta da wikipedia sia la più completa. In verità la definizione di credito al consumo è identica a quella di prestiti al consumo di cui ci occuperemo. In questa sede descriviamo la disciplina normativa anche comunitaria che ruota intorno al credito al consumo online.
La normativa che regola la attuale legge sul credito al consumo parte da un organo sovranazionale: la comunità europea. Propria la disciplina comunitaria ha dato con più di una direttiva l'input affinchè il legislatore italiano ponesse in essere una riforma del credito al consumo. Ed a proposito di direttiva europea sul credito al consumo diciamo che l'italia ha completamente recepito le direttive comunitarie del 87/102 e del 90/88, le quali sono state inglobate nella
legge n. 142 del 1992 che ha formalmente dettato i criteri del contratto di credito al consumo obbligatori per i mediatori creditizi oltre la definizione di credito al consumo. Dopo la suddetta legge, la normativa sul credito al consumo è stata ulteriormente inglobata nel d. lgs nr. 385 del 1993, all'interno del quale, gli articoli 121 e seguenti recano le disposizioni in materia di credito al consumo, nonchè, infine nel recente dal decreto legislativo n. 141/2010 che ha recepito la direttiva europea 2008/48/CE online.
Da una attenta analisi della disciplina del credito al consumo vediamo che questa è improntata verso la tutela di utenti e consumatori. Ma ciò non basta. Infatti, le maggiori associazioni del consumatore rivendicano un disegno di legge che sia in grado di operare una riforma del credito al consumo in particolare nel settore relativo alla vigilanza e delle carte di credito al consumo dove, secondo loro, c'è scarsa trasparenza delle condizioni contrattuali. Secondo le suddette associazioni, le società di credito al consumo di concerto alla grande distribuzione con la quale hanno la convenzione del credito al consumo, sono rei di diffondere pubblicità ingannevole al fine di incentivare quanto più possibile la vendita rateale di prodotti destinati al pubblico. Comunque con la citata direttiva europea 2008/48/CE e pedissequo decr. lgs n. 141 del 13-08-2010 è stato fatto un altro passo avanti.