In codesta sede trattiamo i tipi di tassi di interesse applicati ai prestiti ed ai finanziamenti cioè le tipologie dei saggi adoperate sì nel finanziamento ma con un occhio particolare al prestito propriamente detto. Una domanda: cosa si intende per prestito a tasso basso o viceversa prestiti a tassi alti ? Di primo acchitto parrebbe un interrogativo stupido e scontato, ma così non è in quanto, complice la matematica ed il marketing, il tasso apparentemente basso potrebbe essere in realtà alto e viceversa. Ma procediamo con ordine. Mentre nei mutui troviamo una vasta composizione dei tassi di interesse passivi che superano la distinzione tra tasso fisso e variabile cioè i mutui possono essere a tasso misto composto e bilanciato, crescente e decrescente etc., nei prestiti personali o finalizzati invece abbiamo in prevalenza il tasso fisso e, raramente, prestiti a tasso variabile, quindi, in sostanza, si può concludere che nella stra-grandissima maggioranza dei casi i tassi dei prestiti personali o finalizzati sono riferiti ai soli tassi fissi e non variabili.
Cerchiamo ora di capire come cercare i tassi dei prestiti. Come si fa a capire od a cercare il tasso di un prestito ? A quali finanziamenti riferirci quando sentiamo propagandare il tasso basso o addirittura senza interesse? E' buona regola non lasciarsi influenzare dalla pubblicità la quale, è normale, deve recitare che il loro prestito è il più conveniente o senza interessi: nella più ottimistica delle ipotesi siamo di fronte a marketing pubblicitario. Come trovare buoni tassi nei prestiti ? Il tasso di interesse tan è l'unico parametro da visionare ? Anzitutto, il tasso più basso sui prestiti teoricamente non esiste: bisogna guardare al singolo caso.
Allora, la ricerca del predetto tasso deve scindersi anzitutto in due distinte categorie: tassi prestiti personali e quelli finalizzati. Nei primi cercare il giusto tasso del prestito è agevole perchè nel prestito personale si riceve la somma liquida che sarà poi spesa a proprio piacimento. Le cose sono più complesse nel finanziamento finalizzato in quanto più che cercare il tasso a buon mercato bisogna, prima, vedere il tipo di operazione da fare perche il tasso base è relazionato all'oggetto del finanziamento. Facciamo un esempio: indebitarsi per una tv digitale è cosa ben diversa dal finanziare una spesa presso una clinica dentistica. Sicuramente curarsi i denti avrà un tasso più basso rispetto l'acquisto della tv. Chiaro! Quindi i tassi dei prestiti bancari variano anche in funzione dell'oggetto del prestito sotteso. Ma a proposito dei tassi prestiti bancari c'è da dire che in genere sono più bassi rispetto i tassi dei mediatori e delle finanziarie in quanto questi e queste non hanno capitale proprio da dare in prestito ma mediano quello altrui (cioè delle banche, che a loro volta mediano i nostri risparmi depositati presso i conti o libretti bancari).
Una prima regola per confrontare i tassi dei finanziamenti, inclusi i tassi dei prestiti inpdap ecc., è quella di NON guardare il tan ma bensì il taeg o isc anche se spesso questo basta: alcune spese infatti sfuggono, cioè non sono inseriti nel isc o taeg. In verità, il metro per misurare se il tasso è veramente buono, cioè se batte il tasso medio di mercato e se quindi siamo in presenza del miglior tasso pro-tempore applicatoci, è sicuramente quello di confrontarlo con il tegm (il tasso effettivo globale medio). Solo questo ci dirà se il tasso di interesse propostoci è meglio o peggio di quello medio. Il tegm è utilizzato per stabilire quando si ha usura e per comodità di chi legge è rintracciabile sulla nostra
tabella rilevazione tassi usura. Quest'ultimo link riporta i tassi dei prestiti del 2010 ma seguendolo periodicamente è possibile stabilire le previsioni per l'anno successivo cioè per il 2011.