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Calcolo cessione del quinto pensione e stipendio + calcolo delega di pagamento


Come calcolare la cessione del quinto della pensione e dello stipendio 1/5 + il calcolo della delega di pagamento dello stipendio ed ottenere oltre il 50%


Come ottenere oltre il 50% dalla vostra cessione + delegazione dello stipendio o pensione? Il titolo con il quale iniziamo non vuole attirare l'attenzione del lettore per poi, alla fine, fargli scoprire che è una bufala... Assolutamento no! Piuttosto vogliamo portare a conoscenza di stipendiati e pensionati qualcosa che in pochi sanno. Brevemente, come abbiamo già accennato a proposito del rapporto rata reddito nei finanziamenti in generale (cfr. calcola rapporto rata reddito finanziamenti) l'istituto delle cessioni di stipendi e pensioni e delle deleghe di pagamento (note col nome di doppio quinto) sono le uniche forme di finanziamento che prevedono il predetto rapporto rata/reddito definito dalla legge: 20% (1/5) + altro 20% (2/5 o doppio quinto). Oppure, ma solo in caso di stipendio, una terza trattenuta sullo stipendio e/o busta paga secondo i termini spiegati su terza trattenuta sullo stipendio o terza cessione del quinto. Fin qui le consuete informazioni. Quello che tuttavia in pochi sanno è che in determinati casi e/o a certe condizioni, la legge nr. 180 del 1950 come riformata dall'art. 1 comma 137 legge finanziaria 2005 e dall'art. 13 bis legge nr. 80 del 2005 (cfr. normativa ex legge 180/50 sulla cessione del quinto di stipendi e pensioni), prevede la possibilità di cedere non solo fino al 50% dello stipendio ma pure della pensione e, addirittura, oltre il 50% in entrambi. Vediamo in quali casi, a quali condizioni e, soprattutto, i riferimenti normativi che lo permettono.

Tra i casi di cui alla lex 180/50 abbiamo le ipotesi previste dall'art. 58 della citata legge. Detto articolo inizia il quarto titolo della l. 180/50 che è dedicato proprio alla cessione tramite delega dello stipendio o pensione. Ebbene, l'art. 58 dispone che nel caso di pagamento delle quote (rate) o della pigione (cioè l'affitto o locazione) di immobili relativi ad alloggi popolari od economici è possibile il rilascio di delega fino al 50% dello stipendio (o salario) e pensione. Riportiamo un estratto dell'art. 58: "Gli impiegati e salariati e i pensionati delle pubbliche amministrazioni indicate nell'art. 1 hanno facoltà di rilasciare delega, fino alla metà dello stipendio o salario o della pensione... omissis..." (crf. titolo iv art. 58 e s.s. 180/50). Quindi, a bene vedere, e sebbene limitatamente al pagamento di quote di mutuo e canoni di locazione, la legge permette, nelle ipotesi predette, di superare la normale cessione del quinto più il doppio quinto ed arrivare fino alla metà della pensione o stipendio che sia. Ma l'ipotesi più interessante è quella generale prevista dall'art. 70 cit. l. 180/50.

Ebbene, il predetto articolo, prevede testualmente che ricorrendo alcune condizioni (due) il pensionato e stipendiato possa cedere oltre il 50% della propria pensione o stipendio. Vediamo come ed in quale contesto. Allora, l'art. 70 chiude il titolo quinto della legge 180/50 il quale titolo quinto dispone le regole ed i limiti in caso di concorso cioè di coesistenza tra cessione, delegazione ed eventuali pignoramenti. L'articolo 70 in maniera molto chiara ed inequivocabile dispone che c'è la possibilà di cedere oltre il 50% qualora ricorrono due condizioni le quali sono legate, connesse tra loro: 1) la necessità della cessione e della delegazione; 2) il consenso, da parte dell'amministrazione alla quale appartiene il cedente, derivante dal riconoscimento dell'effettiva necessità (cfr. titolo v art. 70 legge 180/50). Per avviarci alla conclusione, riteniamo che i nostri pensionati e stipendiati sappiano che in caso di bisogno previa dimostrazione del requisito della necessità e con il consenso del proprio datore di lavoro possono cedere una quota superiore al 50%. Se poi la banca e/o finanziaria non accetta di erogarvi finanziamenti superiori al 50% del vostro reddito è un altro discorso. Vediamo perchè...

Come abbiamo già specificato a proposito del rapporto rata/reddito, sarà molto difficile per chi, per esempio, ha una pensione e/o stipendio di 1000-1500 cedere più del 50%... la prima obiezione dell'istituto (banca o finanziaria) sarà "...come continuerai a vivere con i rimanenti 400-700 euro mensili". Non parliamo poi di quei pensionati che hanno 500-600 euro di pensione: rischiano di vedersi erogane meno del quinto in quanto suscettibili di scendere sotto la soglia minima cedibile! Per quest'ultimo aspetto, vedi calcolo cessione quinto pensione e stipendio. Mentre il discorso è diverso se il vostro stipendio o pensione è medio-alta: pagare una rata che rappresenta la cessione del 50% o più di uno stipendio o pensione di 4000-5000 euro permette comunque di continuare a vivere senza particolari problemi. Sono queste le motivazioni per le quali non si sente tanto parlare della cessione oltre il 50%, cioè ammettendo che il vostro datore vi rilasci il consenso a cedere una percentuale per esempio del 55-60% rimane il problema di trovare la banca che sia disposta ad erogare un finanziamento del genere. Terminato ciò, passiamo ad una breve descrizione delle modalità di calcolo della cessione del quinto cedibile e del doppio quinto al termine della quale descrizione, se volete, potete usare il nostro programma di simulazione calcolo cessione del quinto e doppio quinto al fine di determinare la somma massima ottenibile dalla vostra cessione.

Come effettuare il calcolo in modo esatto. Dunque, al fine di effettuare il calcolo della cessione di 1/5 + i 2/5 o più andrà indicato il netto mensile del vostro stipendio o pensione. Come si determina il netto mensile? Si consideri il netto annuale il quale sarà formato dalla somma della tredicesima, quattordicesima, etc. e lo si divide in 12 parti. La 12esima parte rappresenta il vostro netto mensile. Per esempio: 1500 euro euro netti mensili per 13 mensilità = 19500 euro / 12 = 1625 euro. Quest'ultima somma è il reddito mensile netto! A questo punto, determinare 1/5 o i 2/5 è abbastanza semplice: 325 euro 1/5, 650 euro i 2/5. Al quinto o doppio quinto così determinato, andranno sottratti eventuali finanziamenti mensili in corso. Continuando con l'esempio numerico appena riportato, se pagate già una rata di un altro finanziamento di 100 euro mensili, non vi sarà più possibile cedere 325 euro ma soltanto 225 euro (325 - 100 = 225), lo stesso possiamo dire per il doppio quinto: saranno cedibili solo 550 euro, non 650... Dopo queste precisazioni di calcolo, non vi resta che inserire, nel modulo sottostante, il 20% (cessione del 5) o il 40% (in caso di delega) ovvero del 50% o più (in caso di calcolo ai sensi dell'art. 70) e sarete in grado di farvi un'idea dell'importo massimo erogabile dalla vostra pensione o stipendio. NB: per avere una cifra maggiore dalla vostra cessione potete solo "giostrare" il tasso d'interesse e la durata della cessione: un minor tasso aumenterà la somma finale; lo stesso può dirsi portando a 10 anni (massimo consentito) il periodo di rimborso, altrimenti non resta che mettere da parte la cessione e cambiare tipo di prestito, cioè aderire a dei prestiti personali con durata 15 anni rimborsabili in 180 rate



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Indica tra il 20% ed il 50% (o più in caso di concorso ex art. 70 L. 180/1950) dello stipendio e/o pensione netto/a mensile:
Anni entro i quali rimborsare la cessione:
Tasso di interesse annuo (Tan) della cessione:




Cessione del 5 + delega oltre il 50%